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I Percorsi

Chiavenna - Il parco delle Marmitte Giganti

L'escursione comprende la visita a Chiavenna (So) - la cittadina dei crotti e dalle importanti vestigia medioevali - e il circuito naturalistico- geologico delle "marmitte dei giganti".

Difficoltà: facile

Tempo di percorrenza A/R: circa 3 ore

Dislivello: circa 300m

Mezzi di trasporto:
Andata: linea ferroviaria Trenitalia Milano - Colico, quindi partenza con bus per Chiavenna
Ritorno: linea ferroviaria Trenitalia partenza da Chiavenna e arrivo a Colico . Quindi partenza da Colico e arrivo a Milano Centrale

Carattere dell'itinerario: Chiavenna si trova in una posizione "chiave" tra le valli di S. Giacomo e Bregaglia. E' nota per i "crotti", costruzioni che si sviluppano all'ingresso di grotte naturali che garantiscono una ventilazione a temperatura costante per tutto l'anno, secondo la tradizione adibite a mescita e posto di ristoro.

Alle spalle di Chiavenna, all'imbocco della val Bregaglia si trova un ambiente ombroso, fatto di fitti boschi e di rocce rossastre. Durante l'ultima epoca glaciale, i ghiacciai col loro passaggio vi lasciarono striature, arrotondamenti e cavità, ulteriormente modellate dai detriti e dall'acqua corrente, che prendono il nome di "marmitte dei giganti".

Grotta del Remeron

Il Campo dei Fiori, a pochi chilometri da Varese, è un altipiano carsico molto noto agli spleologi. E' una zona molto ricca di grotte: ne andremo a visitare una, il "Bus del Remeron".

Tempo di percorrenza: circa 3-4 ore

Difficoltà: media

Dislivello: circa 300m

Mezzi di trasporto:
Andata: linea ferroviaria Trenitalia partenza dalla Stazione Porta Garibaldi, arrivo a Varese, quindi si raggiunge Velate con bus pubblico.
Ritorno: linea ferroviaria Trenitalia Gavirate con arrivo a Milano Cadorna

Carattere dell'itinerario: partendo da Velate inizia una piacevole passeggiata nel bosco del Parco Campo dei Fiori. Solo la salita lungo il sentiero n. 12 alla grotta si fa un po' irta.

Il "Bus del Remeron" è stato esplorato per la prima volta nel 1900. Ora è stato attrezzato di scale e corrimani per permetterne la visita in tutta sicurezza.

Dopo aver visitato la grotta, accompagnati da un geologo, si ridiscende lungo il sentiero e si prosegue per l'abitato di Gavirate da dove, raggiunta la stazione, si ritorna a casa.

Da Finale Ligure a Pianmarino

Dall’antico borgo di Finale parte uno degli itinerari più classici, che consente di raggiungere in un paio d'ore Pian Marino, luogo
ideale di sosta per un pranzo al sacco.

Tempo di percorrenza A/R: circa 4 ore

Dislivello: circa 200m

Difficoltà: facile

Mezzi di trasporto:

Andata: linea ferroviaria Trenitalia

Ritorno: linea ferroviaria Trenitalia

Carattere dell’itinerario: Dalla stazione una passeggiata di dieci minuti porta a Finalborgo, nucleo originario della cittadina, molto ben conservato e meritevole di una visita accurata (cinta muraria, chiesa di San Biagio, Convento di Santa Caterina, stradine e piazzette).

Dopo aver incontrato in successione i resti di Castel San Giovanni e del più elevato Castel Gavone si raggiunge la caratteristica frazione di Perti. Una breve deviazione conduce alla minuscola chiesetta quattrocentesca nota come "Chiesa dei Cinque Campanili": il verde degli ulivi circostanti e la tranquillità del luogo formano un quadro di rara bellezza.

Una volta giunti a Montesordo, antico villaggio di impianto medioevale, si traversa il Rio della Valle e un ultimo tratto in salita porta a Pian Marino, meraviglioso e verdissimo pianoro che si adagia ai piedi dell'altopiano come un sagrato davanti a una chiesa .

Da Camogli a San Fruttuoso

PERCORSO: camminata molto interessante sul fianco occidentale del monte di Portofino. Su sentieri prospicienti il golfo Paradiso, nella macchia boschiva, fino al complesso monumentale di S. Fruttuoso. Itinerario collinare, modicamente impegnativo.

TEMPO DI PERCORRENZA: circa 3 ore.

CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO: lasciato l'interessante complesso urbano di Camogli e il suo porto (visita), si prosegue in salita fino a S. Rocco e, sorpassata la sottostante punta Chiappa, si attraversa il piccolo villaggio rurale della Mortola. Superato, infine, il valico del Termine (m 300), si scende tra nuclei di macchia mediterranea, coltivazioni orticole e ulivi alla piccola baia di S. Fruttuoso.

Il complesso abbaziale, trasformato in mausoleo dei Doria, è stato recentemente riportato all'originaria bellezza per opera del FAI. Il ritorno può essere effettuato con il battello (ogni mezz'ora) completando, dal basso, la variegata e splendida alternanza dei particolari paesaggistici antropici, botanici e geologici (puddinghe e stratificazioni di vario aspetto).

MEZZI DI TRASPORTO: Trenitalia della linea Milano - La Spezia.

Da Civate a San Pietro al Monte e al rifugio Consiglieri

TEMPO DI PERCORRENZA A/R: circa 3 ore a San Pietro al Monte; circa 4,5 ore al rifugio Consiglieri sul Monte Cornizzolo

CARATTERE: comoda mulattiera selciata, nel bosco, fino a San Pietro al Monte; su sentiero fino al Rifugio Consiglieri

PERCORSO: l'escursione risale integralmente la valle dell'Oro che si apre alle spalle di Civate. Si può dividere in due settori: il primo d'interesse storico e artistico porta alla Basilica di San Pietro al Monte, uno dei più interessanti monumenti romanici della Lombardia (secoli IX-XIII) e una delle mete più classiche della Brianza per la suggestione ambientale e la mistica atmosfera del complesso religioso.

Il secondo conduce al rifugio Marisa Consiglieri (m 1110) con un percorso è sempre evidente e ben segnalato con bolli di vernice gialla e rossa: sale nel bosco alternando tratti piuttosto ripidi ad altri meno faticosi finchè sbuca all'aperto sui pendii erbosi che precedono la cresta fra il Monte Cornizzolo e il Monte Rai. Sul crinale, già ben visibile dall'Abbazia, sorge il bianco edifico del Rifugio S.E.C "Marisa Consiglieri".

Un'ultima traversata a mezza costa verso destra porta al rifugio e, quindi, sul crinale della cresta da dove si apre uno splendido panorama su Civate, Sala al Barro, Galbiate, i laghi della Brianza e via via su tutta la pianura fino a Milano.

Dislivello: circa 350 m fino a San Pietro al Monte; circa 850 m al Rifugio Consiglieri

MEZZI DI TRASPORTO: Treni Italia + Bus pubblico.
Andata: treno da Milano Centrale a Lecco quindi bus da Lecco a Civate
Ritorno: bus Civate - Lecco quindi treno Lecco Milano Centrale

Da dorio a Colico lungo il Sentiero del Viandante

Piacevole escursione panoramica sulla riva orientale del Lario per antiche mulattiere che un tempo costituivano l'unico collegamento tra i paesi

TEMPO DI PERCORRENZA: circa 4 ore

DIFFICOLTA': medio - facile

PERCORSO: da Dorio si sale per circa 300 m di dislivello lungo una mulattiera molto ben tenuta cui segue un sentiero molto panoramico con belle viste sul lago, sul monte Legnone, sulle Prealpi.

MEZZI DI TRASPORTO: Andata: linea ferroviaria Trenitalia Milano - Lecco, quindi Lecco - Dorio
Rientro: linea ferroviaria Trenitalia Colico - Milano con partenza da Colico e arrivo a Milano Stazione Centrale

Da ERBA (CO) alla caverna del Buco del Piombo

Tempo di percorrenza A/R: 3h + la visita alla caverna con guida (circa 45 min)

Carattere: comoda passeggiata quasi interamente nel bosco per strade asfaltate e carrarecce che dal piano di Erba risalgono la sponda destra idrografica della Val Bova

Dislivello: circa 400 m.

Mezzi di trasporto: Ferrovie Nord Milano Andata: Milano Cadorna - Erba
Ritorno: Erba - Milano Cadorna

Caratteri dell'itinerario: attraversata Erba (320 m) si segue la strada asfaltata fino alla trattoria Mirabello. Da lì inizia una larga mulattiera selciata che porta prima all'antica Trattoria Zoccolo (ore 0.50 - 640 m) e poi penetra in piano nel solco della Val Bova fino alla scalinata d'accesso (150 gradini) al Buco del Piombo, grande speco aperto in una parete verticale di calcare, difeso da avanzi di muraglie romane e medievali (ore 1.30 - 695 m).

Il Buco del Piombo è un'imponente caverna giurassica che si snoda nella roccia calcarea del complesso carsico dell'Alpe Turati. L'ingresso è colossale e scenografico, paragonabile per dimensioni al Duomo di Milano; misura circa 45 metri di altezza per 38 di larghezza.

La grotta si estende per più di 400 metri e non è ancora stata del tutto esplorata.

Giro delle Mura e dei Forti di Genova

PERCORSO: caratteristico itinerario sulla collina genovese per la strada e i sentieri che collegano le principali linee di difesa e le fortificazioni alle spalle della città. Percorso molto agevole, facilitato dalla presenza della funicolare che porta al belvedere del Righi (302 m).

TEMPO DI PERCORRENZA: 5/6 ore.

CARATTERI DEL PAESAGGIO: la camminata consente di cogliere, da un punto di vista inconsueto al giorno d'oggi, il problema della difesa di una grande città e di un grande porto come è stata ed è Genova.

Oltre le imponenti opere di difesa, documentate fin dal XIII secolo e proseguite fino al secolo scorso, il visitatore può cogliere i tratti di un paesaggio botanico vario al mutare dell'altitudine, delle correnti d'aria e dell'esposizione al sole. Dai poderosi contrafforti delle conformazioni geologiche si ha un punto di vista completo e spettacolare sulla città e i dintorni.

Saliti al Righi, si prosegue lungo la linea delle mura delle Chiappe fino al forte Castellaccio, quindi, per strade sterrate e sentieri, si raggiungono in sequenza i forti Sperone, Puin e Diamante, punto più alto dell'escursione (m 667).

Il ritorno può essere effettuato anche attraverso un'interessante deviazione dal forte Sperone che conduce al forte Begato e quindi al Tenaglia prima di rientrare in città.

MEZZI DI TRASPORTO: Trenitalia linea Milano-Genova. Andata: partenza da Milano Rogoredo e arrivo a Genova P.P.
Ritorno: partenza da Genova P.P. e arrivo a Milano Rogoredo

Da Olgiate Molgora all'Eremo di San Genesio ad Airuno

Tempo di percorrenza AR: circa 4 ore

Carattere: Passeggiata nel "Parco San Genesio-Colle Brianza", zona che conserva un elevato interesse ambientale e naturalistico.

Dislivello: circa 650 m

Percorso: Difficoltà media - Dalla stazione di Olgiate si sale per comoda mulattiera, seguendo il sentiero n. 1, fino all'antico borgo rurale di Campsirago dove ci si sente avvolti in un'atmosfera quasi medioevale. Si sale quindi all'Eremo di San Genesio (849 m slm), che risale al 960 d.c.

Il sito fu di rilevanza strategica nella guerra fra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano. Quindi si segue il sentiero nel bosco fino a raggiungere la stazione ferroviaria di Airuno.

Mezzi di trasporto: TrenItalia Andata Milano p.ta Garibaldi-Olgiate-Calco-Brivio con arrivo a Olgiate Molgora.
Rientro Airuno - Milano con partenza da Airuno e arrivo a Milano P.ta Garibaldi.

Da Riva Trigoso a Sestri Levante per Punta Manara

Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore

Carattere: agevole percorso tra Riva Trigoso e Sestri Levante su sentieri prospicienti il golfo del Tigullio, in un paesaggio caratterizzato dalla macchia mediterranea, da pinete e coltivazioni

Dislivello: 200m

Mezzi di trasporto: Treni Italia + Bus pubblico. Andatatreno da Milano Rogoredo - Sestri L. quindi bus n. 4 per Riva Trigoso.
Ritorno Sestri Levante - Milano Lambrate

Percorso: attraversato l'abitato di Riva Trigoso, si sale in quota e si aggira il Monte Castello (265 m). Punti di vista di straordinaria bellezza paesaggistica e naturalistica si alternano in continuazione.

Arrivati al promontorio di punta Manara (139 m), dopo una sosta obbligata per la spettacolarità del sito, si scende per un comodo sentiero sterrato, tra pinete e macchia mediterranea, al caratteristico agglomerato di Sestri Levante dove, dopo aver visitato il tipico carruggio (una stretta e lunga via tipicamente ligure), ci si potrà finalmente riposare in riva al mare.


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